Regione Lazio - Uffici del piano terra

Se è vero che la più grande rivoluzione culturale di questi ultimi anni è legata ai nostri modi di lavorare e che il futuro sarà sempre più remoto e connesso, cosa potrà offrire il luogo di lavoro fisico che il lavoro virtuale non può offrire? Per dare una risposta concreta a questi interrogativi, gli spazi di coworking di Regione Lazio, nati dal tentativo di emendare un edificio per certi versi obsoleto, si aprono alla città esprimendo un forte legame col territorio, fornendo servizi e cultura. Il grande corridoio che serve le postazioni operative, arredato con comode sedute per sostare ed incontrarsi, rappresenta infatti l’ideale prosecuzione della strada che dal quartiere limitrofo porta alla biblioteca e agli spazi all’aperto del primo piano. È così che la rigenerazione urbana passa anche attraverso elementi di interior design in grado di sopravvivere a diversi layout, a cambiamenti di destinazione e funzione, in nome di quella flessibilità mentale e fisica che ormai ci è richiesta per vivere e lavorare. In questi spazi arredati con cura dunque, come in un continuo fluire, si può concentrarsi per lavorare o studiare oppure incontrarsi e riunirsi per collaborare o fare una pausa caffè e le istituzioni appaiono inaspettatamente più vicine.