LA RELAZIONE TRA SMART WORKING E CITTÀ SOSTENIBILE.

LA RELAZIONE TRA SMART WORKING E CITTÀ SOSTENIBILE.

WOW Ways Of Working webmagazine

In tutto il mondo assistiamo sempre più accelerato processo di urbanizzazione, con gradi elevati di disordine e deregulation in vasti contesti metropolitani.
Data l’impossibilità di rispondere con misure tradizionali alla nuova domanda di servizi, TELMA Lab ha creato un gruppo di lavoro intitolato “Un nuovo ambiente di lavoro, lo smart building” per analizzare le relazioni e le interferenze tra i meta cambiamenti delle attività produttive e l’ambiente urbano. E per trovare nuove soluzioni.

Questo scenario che si replica, con poche differenze, in tutto il globo, è stato al centro dell’incontro organizzato da TELMA Lab (Trasporti, Energia, Logistica, Mobilità, Ambiente), del consorzio Mobility2o che ha voluto cogliere le relazioni e le interferenze tra i meta cambiamenti delle componenti organizzative e simboliche dell’attività produttiva e la città.

“Questi cambiamenti -secondo Livia Comes, architetto e coordinatore, per TELMA Lab, del gruppo di lavoro “Un nuovo ambiente di lavoro, lo smart building”– ci vedono testimoni di un periodo di transizione che va governato con grande sensibilità progettuale.

L’output di questo gruppo di lavoro sarà l’ideazione di un edificio dall’alto profilo tecnologico, con alte prestazioni energetiche, in grado di favorire connettività e interazione.

Ma soprattutto sarà un edificio che si apre alla città, coinvolgendola in una serie di attività culturali oltre che lavorative, una grande occasione di rigenerazione urbana nell’ottica del contenimento del consumo di suolo e della sostenibilità.

Il passaggio dal desk based working all’activity based working non è però così automatico: la disponibilità all’abbandono della postazione fissa e personalizzata trova un limite nel timore della perdita di identità e l’open space nella mancanza di privacy e di concentrazione.

Rimane ancora un grande spazio quindi per migliorare l’organizzazione del workplace in termini di comfort e di funzionalità e tale gap costituisce una sfida determinante anche in termini di Brand Reputation”.

Sostenibilità vuol dire a misura di uomo e di ambiente e il lavoro agile è perfettamente inquadrabile in quest’ottica perché nasce dall’idea che flessibilità, benessere e possibilità per ogni individuo di modellare il proprio spazio lavorativo, generino produttività.

1-M2o_TELMA-lab-wow-webmagazineI cambiamenti in atto.

Chiediamo a Luca Masciola, Direttore Scientifico di TELMA Lab e Direttore Generale Errebian (azienda italiana promotrice dell’ecosostenibilità e leader nell’offerta di prodotti e servizi per il lavoro) di sintetizzarci quali sono i cambiamenti in atto:

Il cambiamento dei modi di lavorare.

Si esprime nelle nuove regole di ingaggio, nelle aspettative espresse individualmente, e collettivamente, nelle modalità di accesso alla informazione, nei concetti di tempo, spazio e di work-life balance;

Il cambiamento nella fruizione dell’ambiente di lavoro.

La condivisione degli spazi, delle tecnologie, dei servizi del building, l’integrazione dell’ambiente domestico con quello produttivo, lo sviluppo di coworking e start up per l’innovazione.

La riduzione degli spazi.

Sia per esigenze abitative, sia di lavoro (yo home) la condivisione di spazi pensati ed attrezzati tecnologicamente e strutturalmente per l’incontro professionale e sociale.

L’innovazione digitale.

La tecnologia non è più intorno al business ma all’interno di esso: la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale agiranno sulla Produzione e sui Servizi, non solo sui beni di consumo.

La trasformazione della domanda di beni e servizi

La diffusione dell’e-commerce, della sharing economy, della economia circolare e della fruizione di beni “as a service” cambia la relazione tra proprietà, immagine e personalità.

Generazione zeta.

La Generazione Z afferma un approccio completamente diverso alla tecnologia, alla formazione, alla informazione, all’acquisto, al lavoro e alla sostenibilità.

L’impatto ambientale e sociale.

Il modello tradizionale di consumo del territorio e dei servizi (dal trasporto agli edifici, dal consumo energetico all’impatto ambientale) non è più sostenibile.

 

Chi è TELMA:

TELMA è l’acronimo di Trasporti, Energia, Logistica, Mobilità e Ambiente, i settori di cui si occupa il TELMA Lab del consorzio Mobility2.0.
L’obiettivo è cogliere le sfide nei cinque settori individuati come strategici per il nostro Paese e analizzarle, in modo trasversale e multidisciplinare, per trovare soluzioni.

Si ringraziano  per la gentile collaborazione:
Luca Masciola (Direttore Scientifico di TELMA LAB e Direttore Generale Errebian SpA, azienda leader in Italia nell’offerta di prodotti e servizi per il lavoro) e Livia Comes, architetto e coordinatore, per TELMA Lab, del gruppo di lavoro “Un nuovo ambiente di lavoro, lo smart building”.

articolo pubblicato su: https://wow-webmagazine.com/it/la-relazione-tra-smart-working-e-citta-sostenibile